Lavorare viaggiando
“Ferrovie dello Stato: il Paese in movimento!” non suonava così lo slogan della società delle Ferrovie dello Stato fino a qualche tempo fa?
Mi ritrovo su un treno che serve la tratta Venezia-Bologna, recentemente declassato a treno regionale, e di punto in bianco mi viene un’idea: se fossi un manager in viaggio di lavoro e avessi necessità di lavorare mentre mi sposto da una località all’altra, che cosa offrono le Ferrovie dello Stato a tale proposito?
Cominciamo a precisare che il treno in cui sto viaggiando è della nuova serie VivAlto, treni a due piani con carrozze decisamente più moderne e dotate di piano ribaltabile per appoggiarsi appunto con un portatile o un libro (un po’ come in aereo). Non solo, vicino a me c’è persino una presa schuko (volgarmente una “tedesca”) per collegare alla corrente qualsiasi dispositivo; perfetto penso io. Tra lo stupore dei vicini estraggo il mio MacBook Pro e mi metto in condizione di lavorare ma proprio a quel punto arriva una sorpresa: non è presente una rete Wi-Fi a cui collegarsi per accedere ad internet, se non quelle computer-to-computer di qualcuno che, come me, lavora al piano di sopra. Peccato, penso! Certo tutto è presto risolto con il collegamento ad una rete UMTS o HSDPA di cui probabilmente ogni professionista serio dispone, ma una connessione Wi-Fi non avrebbe guastato. Diciamo che nel complesso in una situazione come questa lavorare è un’operazione abbastanza agevolata dall’arredamento dei nuovi treni della flotta di FS ma ci sono ancora alcuni dettagli che andrebbero curati. Una cosa che ho notato è che gli schermi informativi posti all’inizio e alla fine di ogni carrozza non mostrano più il percorso che il treno sta percorrendo: inizialmente era disponibile una mappa satellitare con la posizione in tempo reale del treno, ora si possono solo leggere le statistiche su velocità, temperatura interna ed esterna, ritardo del treno e, cosa più importante, disponibilità della toilette! La carrozza è poi monitorata da due videocamere onde evitare abusi o presenza di persone scoccianti che chiedono l’elemosina.
Voi cosa ne pensate?
penso che quella tratta la faccio tutti i giorni
a parte questo, L’infotren che dici tu (quello con le mappe satellitari e tutto) non c’è mai stato sui vivalto, si trova solo sui regionali un po’ più vecchi (quelli a un piano singolo con le porte solo all’inizio e alla fine, non i carri bestiame con niente spazio per le gambe per capirci).
per quanto riguarda la rete wireless, non è una deficienza dei regionali. non ce li hanno neanche gli eurostar! la scorsa settimana ero a roma e tornando con l’urostar anch’io ho tirato fuori il mac e mi son chiesto se per caso ci fosse il wifi. ovviamente niente. a firenze è salito un reporter cinese e mi ha chiesto informazioni a riguardo. quando gli ho detto che il wifi non c’era mi è sembrato abbastanza stupito…
conclusione: per quello che paghiamo l’abbonamento (e il biglietto del treno per roma che costa più dell’aereo e ci mette 5 volte di più ad arrivare) direi che un servizio migliore ce lo potrebbero anche concedere…
ti sbagli fede!
nei primi mesi di vita, ogni tanto vedevo la posizione sui monitor dei vivalto.
peccato che fosse regolarmente sbagliata (anche di diverse devine di km), ma probabilmente questo è da imputarsi ad una dimenticanza del macchinista…
servizio migliore?
beh, ho capito dove vanno tutti i soldi che paghiamo…
no, non ai dirigenti! i treni sono così vecchi, che devi andare da un antiquario per comprare i pezzi di ricambio…
e i pezzi antichi costano!
Stravero quello che dici, ma tempo fa sul giornale che distibuivano sugli eurostar parlavano di wi-fi almeno sulle lunghe tratte, ovviamente passeranno anni prima di avere questo servizio. Tanto ormai vedo molta gente, io per primo, che prende voli low cost (andata e ritorno in aereo ormai costano meno della sola andata in treno, basta organizzarsi…); lì il pc è tabù e considerando i tempi delle tratte nazionali non vale la pena.
Temo proprio di si, anzi, anni è anche ottimistica come previsione… Certo che essere arrivati, come dici tu Domenico, che un volo costa meno di un viaggio in treno è davvero ridicolo!
[...] mi trovo sul treno InterCity Milano-Ancona a concludere questo articolo notando, a proposito di treni, la continua assenza di un segnale Wi-Fi. Siamo [...]