
Apple ha aggiornato oggi la gamma del portatili MacBook e MacBook Pro.
Vediamo le novità presenti in queste nuove versioni che mantengono lo stesso design e cambiano la componentistica interna.
MacBook Pro:
- Processore: Intel Core 2 Duo da 2.4 a 2.5Ghz;
- Ram: da 2Gb a 4Gb
- Grafica: NVIDIA GeForce 8600M GT da 256 a 512Mb
- Hard Disk: da 200Gb a 250Gb
- Prezzo: 1.999, 2.499, 2,799$
MacBook:
- Processore: Intel Core 2 Duo da 2.1 a 2.4Ghz
- Ram: da 1Gb a 4Gb
- Grafica: Integrata
- Hard Disk: da 120Gb a 250Gb
- Prezzo: 1.090, 1.299$, 1.499$
Entrambi i due modelli sono equipaggiati con scheda wireless combatibile con lo standard N ma solo il MacBook Pro ha il nuovissimo multi-touch trackpad, per divertirsi a lavorare con le dita.
Il design esterno è restato invariato anche per questa volta e se posso aggiungere la mia opinione, sono anche contento.
Voi cosa ne pensate?

Il noto cliente di messaggistica instantanea per MAC si aggiorna alla versione 1.2.3 con la risoluzioni di alcuni bug.

Il famosissimo giornale americano New York Times che da qualche mese è possibile consultarlo anche online ha aperto da qualche giorno una nuova sezione nel sito chiamata TimesMachine.
TimesMachine ispirata dalla TimeMachine di Apple per il recupero dei file eliminati, ha la capacità di farci sfogliare le pagine del giornale delle ere ormai passata.

Leggo in giro su vari blog dell’interessante notizia che il MacBook Air è stato lasciato in mano a diversi ingegneri per studiarne la scheda madre e poi dare un voto conclusivo.
Dopo un attento studio tutti, o quasi tutti, gli ingegneri sono arrivati a dire che il MacBook Air ha una circuiteria molto scarsa tanto da essere replicato anche a prezzo più basso.
Molti alla lettura delle due righe sopra sono arrivati subito alla conclusione che Apple fa spendere sempre tanto per materiali di scarsa qualità che altri venderebbero per meno.
Di certo in parte è vero ma in parte no.
Se Apple non avviasse questo processo di innovazione saremmo ancora fermi all’era della pietra.
Il MacBook Air può avere anche materiali scarsi, ma la tecnologia sottostante ha lanciato nuova evoluzione, basti pensare al multitouch.
Un esempio calzante è l’iPhone che se non fosse stato introdotto saremo ancora qui a sbavare per quei mattoncini di Nokia con tasti sempre più piccoli e durate sempre più ridotte.