Dock nei minimi dettagli
Di soluzioni per personalizzare il proprio dock ce ne sono a centinaia sparse di qua e di la nella rete; molte di loro sono freeware, alcune chiedono un piccolo compendio, altre lasciano alla mano inesperta dell’utente alle prime prese con il Terminale. Ho deciso allora di avventurarmi nei meandri della rete per consigliarvene un paio che, a mio avviso, sono quasi irrinunciabili.
Il primo si chiama Docker, è realizzato dalla BlockSoft e permette di arrivare a livelli di personalizzazione del dock mai visti prima. Opzioni avanzate nel dimensionamento delle icone, personalizzazione dell’aspetto grafico con supporto di temi preconfezionati fino alla possibilità di bloccare alcune opzioni tra cui il ridimensionamento o la riduzione delle finestre. Gratuito, leggero e impeccabile!
La seconda riguarda invece la personalizzazione della grafica degli stack. Si chiama Stacks In Da Place ed è realizzata dalla MacXeagle. Il suo scopo è tanto banale quanto efficace: legge gli stack presenti nel dock e permette di modificarne l’icona. L’effetto più sorprendente si ha utilizzando il set di icone appositamente progettato da Susumu Yoshida di McDo Design denominato Stack Icons.
Il Dock non ha più segreti