Italia, iniziata la guerra al p2p

Da qualche settimana in Italia sta succedendo qualcosa, qualcosa di grave, molto grave.

L’Italia sembra aver dichiarato guerra al p2p illegale in rete.
Come primo passo è riuscita a far chiudere il più famoso tracker italiano di torrent, colombo-bt, e come passo successivo ha negato l’accesso al sito – the pirate bay  - di fama mondiale.

Per il primo ormai non si può più far niente, tranne che sperare in una prossima apertura sotto un altro nome, mente per il secondo (The Pirate Bay) è possibile accedere usando un OpenDNS oppure attraverso un nuovo sito, labaia.org.

Nel sito sopra citato gli autori si scagliano contro il nostro paese, la nostra censura definita “fascista” scagliandosi contro il nostro premier Berlusconi.

La guerra al p2p sembra essere iniziata portando il punteggio di 2:0 per lo stato.
In questi casi  la frase “Avete vinto la battaglia, ma non vincerete la guerra” ci sta a pennello.

Voi cosa ne pensate?

10 commenti per “Italia, iniziata la guerra al p2p”

  1. mfp 11 agosto 2008 alle 04:39

    2:0 per lo stato!? Ma dove vivi? Di servizi p2p et similia – a cominciare da napster oramai quasi 10 anni fa – ne hanno chiusi tanti in tutto il mondo (winmx, kazaa, mp3.com, etc) pero’ il traffico p2p e’ sempre aumentato e piu’ di ostinano a chiudere, piu’ gli affinano le tecniche anticensura:
    - distribuzione: eMule e’ stato spostato dall’architettura a supernodi che aveva il vecchio protocollo, all’architettura full distributed di kademlia;
    - crittografia: il 20% del traffico p2p e’ gia’ cifrato (ie: non identificabile da provider e forze dell’ordine) e aumenta mano mano che censurano qui e lì;
    - anonimato: tor,privoxy,mute,freenet…

    La corruzione che manovra lo stato (non lo stato di per se) vince qualche battaglia, ma la guerra la stiamo vincendo noi… tanto a poco… da sempre. E il risultato finale e’ gia’ definito.

  2. ze 11 agosto 2008 alle 09:03

    @mfp, 2:0 per lo stato era solo riferito a Colombo-bt e TPB. Lo so anch’io che appena viene censurato il traffico web torrent (per fare un esempio) nasce una nuova tecnologia.

    A me dispiace tantissimo perchè Colombo-bt era un ottimo e valido sito dove prelevare materiale e attualmente sono un pochino in difficoltà a suggerire un sito dalle stesse fattezze.

    Cmq grazie @mfp per aver espresso la tua opinione :D

  3. mfp 11 agosto 2008 alle 15:58

    Eh si, ovvio che dispiace; piu’ per i poveracci che finiscono nel tritacarne della legge senza fare nulla di male (colombo-bt forniva links, non materiale protetto da copyright), che per la chiusura del servizio… finche’ ci sono giovani che si mettono a sviluppare alternative (e questo non lo darei per scontato)… l’alternativa la troviamo. Pero’ c’e’ qualche innocente a cui sono state spezzate le gambe.

  4. ze 19 agosto 2008 alle 09:16

    Sembra riessere tornato online e raggiungibile anche dall’italia ThePirateBay.

    Il server ora si è spostato in olanda! :D

  5. jaco87 20 agosto 2008 alle 13:39

    suggerisco di dare una visitina al sito di colomo…la frase scritta è piu che eloquente… ;-)

  6. ze 20 agosto 2008 alle 18:24

    o mio dio Jaco87….
    Colombo risponde con “SERVER IN MANUTENZIONE” che stia per tornare????

  7. Fulvio 20 agosto 2008 alle 18:35

    Correggete i link, labaia.com è sotto sequestro da parte della polizia amministrativa.

  8. jaco87 21 agosto 2008 alle 12:26

    io sono fiducioso ze.. :-)

  9. marcopete87 24 agosto 2008 alle 16:51

    beh, per piratebay, basta solo utilizzare opendns come dns…

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