Windows 7: una prima recensione
No, non ci siamo convertiti al lato oscuro della forza, tranquilli! Parliamo di Windows 7, la prossima incarnazione del sistema finestrato di Microsoft. Incuriositi dai pareri elargiti sulla build distribuita alla PDC ci siamo armati di buona volontà e pazienza: ecco cosa succede quando si installa Windows 7 su un Mac…
Per i nostri test abbiamo utilizzato un MacBook Pro (late 2006) con:
- Intel Core 2 Duo T7600 2.33GHz
- 3GB di RAM
- Western Digital Scorpio Blue 320GB (WD3200BEVT)
Le versioni di Windows 7 provate sono:
- Windows 7 build 6589
- Windows 7 build 6801
La prima versione provata (build 6589) era ancora estremamente prematura: presentata nel corso dell’edizione 2008 del D7, la Milestone 2 di Windows 7 si presenta in quasi tutto per tutto come Windows Vista SP1, fatta eccezione per alcune piccole migliorie come una bozza di quella che spopolerà al PDC come la nuova barra di sistema. E’ talmente aderente al suo predecessore che per installarla è sufficiente il product key di Vista che, opportunamente attivato, rende il sistema utilizzabile senza limitazioni di tempo o funzionalità. I driver BootCamp sono stati installati al completo e senza problemi.
La vera innovazione comincia con la build 6801, tant’è che ora è necessaria una classe di product key apposita per attivarla (in verità, è sufficiente recuperare quello che Microsoft ha fornito in occasione della RC di Windows Vista). L’installazione procede senza intoppi e le sorprese arrivano al primo avvio del sistema: finalmente qualcuno a Redmond si è chiesto se non fosse il caso di aggiornare la grafica del bootloader che ora propone una barra di caricamento rinnovata. La fase di avvio è stata migliorata rispetto a Vista ma c’è ancora molto da attendere.
Il desktop appare invariato, anche se non è più disponibile la tanto discussa sidebar utilizzata in Vista per raccogliere i gadget; al suo posto ora i gadget vengono agganciati direttamente e unicamente al desktop (modalità giù disponibile in Vista). Le prime novità sono osservabili navigando nel pannello di controllo e tra le applicazioni: anzitutto a partire da Windows 7 non saranno più disponibili con il sistema operativo i consueti Movie Maker, Messenger e Mail, slegati definitivamente perchè non necessari al “core” di Windows e rilasciati invece con il bundle gratuito Windows Live Essentials.
Riviste alcune icone di sistema con l’introduzione della logica delle librerie: non vi ricorda qualcosa quell’icona blu che stilizza un tempio greco?
Le impostazioni del monitor sono state leggermente riadattate e la selezione dei temi ora dispone di alcune combinazioni predefinite tra cui la possibilità di attivare e disattivare nativamente l’interfaccia grafica Aero per la quale sono state aggiunte diverse ulteriori combinazioni di colore.
La vera novità è la superbar, la nuova barra di sistema ridisegnata in funzione di una maggiore funzionalità e praticità d’utilizzo: è possibile aggiungere dei link alle applicazioni più utilizzate accedendo direttamente dalla superbar alle principali funzioni senza bisogno di avviare l’applicazione. Le applicazioni, poi, possono anche essere riordinate a piacimento e raggruppate, come di consueto, per istanze multiple.
Applicazioni come WordPad e Paint sono state rinnovate includendo una nuova barra delle funzioni simile al ribbon di Office 2007; in modo particolare, finalmente su Paint sono disponibili opzioni più “avanzate” per la creazione di immagini, opzioni che, sinceramente, ci si aspettava giù da Windows XP. Rinnovato anche Windows Media Center.
Piccolo restyling per la calcolatrice e numerose anche le opzioni aggiuntive disponibili nel pannello di controllo, a cominciare dalla configurazione dei sensori di posizione o dei dispositivi biometrici.
Disponibile, oltre al classico prompt dei comandi, anche una nuova versione della shell denominata PowerShell e accessibile in modalità testuale o grafica.

Le impostazioni di rete sono pressochè invariate mentre fa la sua comparsa una nuova organizzazione dei computer di rete denominata HomeGroup e destinata alla condivisione di risorse nelle piccole reti casalinghe. Per la navigazione del web Windows 7 dispone della beta di Internet Explorer 8.

In conclusione, una build incredibilmente stabile e usabile se consideriamo che si tratta ancora di una beta. Ottimi i margini di miglioramento e buone le prospettive di riuscita: sembra che Windows 7 sia concretamente il sistema che tutti aspettavano dai tempi di XP. Per quanto riguarda la compatibilità con i sistemi Apple, non siamo riusciti a installare BootCamp fatta eccezione per alcuni singoli driver (nello specifico TrackPad, tastiera, scheda audio e gli Apple null driver). I driver per le periferiche di rete erano giù disponibili in Windows mentre quelli per la scheda video sono stati scaricati da Windows Update alla prima connessione. Fortunato il supporto integrato al bluetooth dei sistemi Apple che riconoscono il mighty mouse e lo interfacciano con Windows senza bisogno di installare driver bluetooth. Ci aspettiamo, quindi, che se installata su un PC questa build di Windows 7 possa essere considerata a tutti gli effetti una build affidabile.












Devo dire che dopo questa recensione mi sento sollevato! Gurdando i primi video mi sembrava che Windows 7 fosse solo fumo e niente arrosto. Ma da come ne avete parlato voi devo dire che come inizio non è male. Poi, vi ha fatto parlare bene della Microsoft.
Eh già, strano ma vero! La nuova incarnazione del “demonio” sembra avere le carte in regola per fare un deciso salto di qualità. Vero è che parliamo sempre di Microsoft, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Staremo a vedere come si evolve la situazione, e aspettiamo fiduciosi di poter mettere le mani anche sul prossimo gioiello di Apple, Snow Leopard.
Felice di averti sollevato, sig. Qualcuno
Hai provato a installare qualcosa? Tipo i classici programmi o anche l’ultimo visual studio?
Installati Office 2007, Avira Anti-Vir, WinRAR e MWSnap (la cui ultima versione è del 2002!!!) e funzionano tutti alla perfezione. Visual Studio 2008 sarà oggetto di test il prossimo fine settimana ma non temo ribellioni da parte di Windows.
E qualcosa che usi periferiche? Tipo driver video, audio, stampa, masterizzazione, input, archiviazione?
Visto che l’avete in test ne approfitto
I driver video, come dicevo, li ha rilevati e installati lui automaticamente da Windows Update. Idem per l’audio: i driver inclusi in bootcamp si sono installati correttamente. Le periferiche USB funzionano senza problemi. Non saprei dire circa periferiche specifiche, bisogna valutare la cosa di volta in volta: alcuni driver sono compatibili, altri potrebbero non esserlo (un esempio sono i driver per iSight, periferica che, comunque, da molti problemi anche normalmente su Windows). Non dimentichiamo che i test sono su un sistema (Macintosh) non supportato.
Sempre un pc è per win alla fine.. Comunque dicevo, driver specifici tipo quelli di bootcamp, dato che quelli microsoft funzionano si il 90% delle volte, ma garantendo solo funzionalità base: vedi video non o mal accelerato, audio stereo only ecc… Bisognerebbe provare coi pacchetti creati per vista, ma essendo un SO con 0 giorni di vita non ci si aspetta ovviamente nulla!
P.S. Notato che windows 7 usa un kernel versione 6.1 invece che 7? Causa beta o versione definitiva? Nota: Win2000 - kenel NT 5, XP - kernel NT 5.1, Vista - kernel NT 6, Seven - kernel NT 6.1….
Su un P4 3.0Ghz ed 1.5GB di ram il sistema viaggia molto bene, il problema restano sempre i driver che sono poche (due mie perifercihe non sono state trovate).
Se Microsoft continua così Windows 7 sarà un ottimo sostituto a XP
philip, forse ti sei perso qualcosa nella lettura dell’articolo. Come ho abbondantemente segnalato, l’installazione dei driver bootcamp per Vista su Windows 7 non funziona: l’installer non rileva una versione corretta del sistema e restituisce un errore. Se poi si procede all’installazione selettiva dei driver, solo quelli per tastiera, trackpad e scheda audio si installano correttamente. Tutti gli altri (scheda video, scheda madre, rete, bluetooth) non sono “compatibili”. Vero è che Windows Update ha provveduto ad installare i driver ATI nativi per la scheda video e quelli corretti (Marvell/Yukon se non erro) per la scheda di rete. I driver Atheros per la scheda Wireless erano già inclusi con il sistema operativo.
Per concludere, un Mac non è un PC, meno ancora per Windows, anche se quest’ultimo si sforza a considerarlo come tale…
PS: la versione del kernel è corretta e definitiva! Non ne abbiamo parlato in precedenza ma è ufficiale che il kernel previsto per Windows 7 sia stato temporaneamente abbandonato per insufficienza di tempo (diciamo così). Windows 7 farà uso di una versione ottimizzata del kernel di Vista, mentre il nuovo core modulare “riscritto da zero” sarà, molto probabilmente, incluso nelle prossime versioni di Windows (successive a Windows 7)
Già, ricordo quanta roba si era detta su “Vienna”, che ormai nulla ha a che vedere con Seven.. Comunque l’ho sospettato che i driver di BC non funzionassero, io infatti parlavo dell’installazione usando quelli dei singoli produttori! Che il mac non sia un Pc è vero per ciò che riguarda l’assenza del BIOS, del form factor inimitabile e delle scelte tecniche all’avenguardia… Come componenti si parla degli stessi dei PC, questo è innegabile
[...] tra i fortunati tester di Windows 7 (o vi siete, per così dire, autocandidati) ma non vi tornano i conti sulla nuova barra di sistema? [...]
Io avrei una domanda: sto provando a metterlo sul mio iMac
24″, ma non ci riesco perché non riconosce la tastiera usb e quindi quando mi chiede di selezionare disco 1 o disco 2 non funziona la tastiera e quindi rimane fermo là…
come fare?
altre recensioni a http://www.edwardlow.net/forum/viewforum.php?f=59
e http://dom93.altervista.org/recensione-windows-7/