Attivare gli emoji “legalmente”
[Leggi anche iPhone Dev Program + SDK = Emoji (quelli veri!)]
Si, avete letto bene. Prendete fiato e leggete con calma.
Come tutti, credo, ormai sapranno l’aggiornamento firmware 2.2 per iPhone ha introdotto i cosiddetti emoji, un set di immagini del tutto simili ai nostri emoticons che rappresenta uno standard adottato da tutti i dispositivi giapponesi. Proprio per la loro provenienza nipponica gli emoji sono stati resi disponibili unicamente ai clienti giapponesi di SoftBank, il carrier del sol levante che ha in esclusiva la commercializzazione di iPhone. La soluzione al problema è stata presto ritrovata da Steven Troughton-Smith, un ragazzo programmatore irlandese che, attraverso la modifica ad un file di preferenze dell’iPhone, è riuscito ad abilitare il pannello degli emoji su qualsiasi melafonino.
Problema: questa soluzione è attuabile solo in presenza di un iPhone “sbloccato”.
Come fare, allora, se vogliamo mantenere il nostro iPhone “immacolato”? La soluzione è banale.
Background: la lingua Giapponese utilizza caratteri sillabici (Kana) che costituiscono l’alfabeto per pronunciare quelli ideografici provenienti dall’alfabeto Cinese (Kanji). Quindi, ad esempio, il carattere sillabico per la parola casa in giapponese è いえ mentre il corrispondente ideogramma è 家. È interessante notare che i sistemi di input convertono automaticamente le sillabe in ideogrammi.
Emoji: il carrier Giapponese SoftBank alloca i 471 caratteri emoji in una tabella Unicode compresa tra E001 e E537. Il motivo per cui, quindi, gli emoji non sono disponibili al di fuori del Giappone è che questi, nel paese del sol levante, sono a loro volta compatibili unicamente con i telefoni di Softbank (tra cui appunto iPhone); quindi nell’inviare un emoji via sms ad un cliente Vodafone sprovvisto di iPhone, per esempio, il ricevente si vedrebbe recapitare un carattere senza senso.
Come funziona: quando un qualsiasi applicativo nell’iPhone converte un carattere sillabico Giapponese in ideogramma, fa sempre riferimento al contenuto della rubrica. Sfrutteremo questa funzionalità intrinseca per bypassare “legalmente” le restrizioni applicate da Apple.
Per prima cosa scaricate il file vCards_emoji.vcf il cui link è alla fine dell’articolo; potete procedere in due modi:
- importarlo nella rubrica del Mac per poi sincronizzarlo con l’iPhone;
- inviarlo via email ad un account di posta per poi scaricarlo direttamente dall’iPhone.
Ipotizzando di seguire la seconda strada, inviatevi via mail il file in questione e accedete al vostro account di posta direttamente dall’iPhone: facendo clic sull’allegato ne visualizzerete il contenuto; ecco apparire tutti e 471+1 (quello in eccesso è il carattere della mela
aggiunto per l’occasione). Importateli tutti nella vostra rubrica.
A questo punto sarà sufficiente entrare nelle Impostazi > Generali > Tastiera > Tastiere internazionali e attivare la tastiera Kana (non QWERTY) Giapponese.
Aprite un programma qualsiasi per l’input del testo, come Note: attraverso il pulsante del globo cambiate tastiera fino a raggiungere quella Giapponese; dei dodici gruppi di caratteri se ne usano solo undici (quello in basso a sinistra va escluso) e ognuno contiene a sua volta da 3 a 5 diversi caratteri.
Scegliete quindi uno qualsiasi dei caratteri sillabici disponibili ed esplorate le 10 emoji associate. Se non siete in grado di rintracciarli, è sufficiente cliccare sul secondo pulsante a destra fino a quando non appaiono.
Ovviamente la soluzione non ha la stessa praticità dell’avere il pannello emoji direttamente accessibile però, come si dice, sempre meglio di niente. E soprattutto: funziona!
Grazie a k60
Scarica il file vcards_emoji.vcf








E questa è un’esclusiva!!!
yeah!!!
Bellooo.. Da provare
[...] [Leggi anche Attivare gli emoji "legalmente"] [...]
Corretto il simbolo mela, ora visibile anche su altre piattaforme.
yo…
super!…