Apple ha rilasciato il nuovo iOS 4 con moltissime novità ma i modelli di iPhone 3G potrebbero subire un notevole rallentamento tanto da diventare inutilizzabile.
Ecco quindi una guida dettagliata su come tornare al caro e vecchio iOS 3.1.3. (continua…)
Cambiare icona ad una cartella in OSX è veramente semplice per chi conosce i passaggi da fare.
Per questo motivo trovate una video-guida dei passi da eseguire per customizzare le vostre cartelle con le icone che più vi rappresentano.
Consiglio l’ottima galleria di OSX magazine dove potrete trovare delle bellissime icone pronte per il download!
Google durante quest’ultima settimana ha attivato e reso pubblici gli indirizzi dei propri server DNS.
Un server DNS offre un servizio fondamentale che è quello di risoluzione dei nomi dei siti web, ossia della loro traduzione nel corrispondente indirizzo IP. Normalmente quello del DNS è un parametro che viene fornito automaticamente dal proprio ISP al router/modem collegato alla rete; nulla vieta, tuttavia, di modificarlo a favore di velocità e sicurezza. Uno dei punti dolenti, infatti, dei servizi DNS offerti da molti provider Internet è proprio quello della sicurezza: ogni qualvolta un utente richiede al proprio ISP (Telecom, Infostrada, Tele2/Vodafone, Tiscali…) la risoluzione di un indirizzo web il gestore può decidere di tenere traccia di tale richiesta collezionando letteralmente una cronologia di visite che caratterizza il profilo dell’utente. Sebbene non sia sufficiente modificare il DNS per sentirsi totalmente al sicuro, è da anni una pratica consigliata quella di indirizzare le proprie richieste verso gestori come OpenDNS in grado di offrire un servizio, tra le altre cose, migliore in termini di prestazioni.
Da oggi anche Google entra nel gioco proponendo, a detta sua, un servizio prestante e sicuro, forte soprattutto dell’enorme database di siti web su cui Google basa ogni giorno il suo business.
Per chi fosse interessato gli indirizzi di Google sono i seguenti:
Server 1: 8.8.8.8
Server 2: 8.8.4.4
Per impostarli seguite il video in testa all’articolo.
Tempo fa avevamo visto com’è possibile istruire OSX ad accettare in ingresso connessioni remote tramite il protocollo VNC, ma non avevamo trattato il lato router.
In questa seconda parte andremo a completare l’intera guida aprendo le giuste porte all’interno del router.
Il router riveste un ruolo molto importante in questo processo e ricordo fin da ora che le modalità per aprire le porte necessarie variano da modello a modello.
Per la guida useremo un router TRENDnet.
A qualcuno di voi potrebbe essere capitato che dopo la rimozione di un jack dall’uscita audio del macbook appaia una luce rossa e la riproduzione dei suoni venga interrotta.
La luce rossa che emana l’uscita audio non va a segnalare un guasto ma bensì che l’uscita digitale è stata attivata (controllare preferenze->suono) bloccando le casse integrate e i relativi tasti rapidi per alzare e abbassare il volume.
Per risolvere il problema occorre procurarsi uno stuzzicadente o un legno di piccole dimensioni e con molta delicatezza lo si inserisce facendolo toccare le parti interne dell’uscita audio.
Dopo qualche istante, e toccando nel punto giusto, il sistema riconosce che non è inserita nessuna periferica digitale e ripristina l’uscita audio alle casse integrate.